Wednesday, April 6, 2011

Potevo scegliere la strada più facile

È la terza volta che suona il telefono e ricevo una proposta di lavoro. Aziende cercano giovani e brillanti laureati nella zona di Torino.
I compagni con cui fumavo le sigarette tra un corso e l'altro si sono fermati tutti alla triennale un paio d'anni fa. C'è chi guadagna duemila euro al mese. Chi ha già il contratto a tempo indeterminato. A sentire gli amici delle facoltà umanistiche, dei miracolati.

Ora son lì che mi mordo la lingua mentre tutti mi dicono: fai come loro. Get a job, get a car, get a life. Genitori e nonni che mi volevano dottore in medicina, amici che si chiedono perchè non vado in vacanza con loro in Brasile. Io ho scelto. Sono masochista. Farò un dottorato*.

Musica.

(Poi, magari, qui si legge come andrà a finire)

*Neuroscienze Cognitive, tanto per essere precisi.

Ad ogni fine, un nuovo inizio

(dicono)